Dopo l’eclissi più lunga del secolo, eccoci pronti per un nuovo impedibile evento astrologico: lo sciame di stelle cadenti.

Ogni anno il 10 agosto siamo soliti alzare gli occhi al cielo per ammirare uno dei fenomeni astronomici più belli che il cielo ci regala ogni anno: la caduta delle meteore nella notte di San Lorenzo.

Per riuscire a vedere anche un centinaio di meteore ogni ora occorre un cielo buio lontano dalle luci della città. E’ preferibile iniziare le osservazioni nella seconda parte della notte, fino all’alba e ad occhio nudo.

Quest’anno potremo osservare le Perseidi in condizioni ottimali perché la Luna sarà nuova nei giorni a ridosso di ferragosto e sarà visibile solo per il 3%. L’anno scorso invece la Luna era piena e ciò disturbava non poco le osservazioni.

Le stelle cadenti sono paragonate alle lacrime di San Lorenzo, la cui festa cade proprio il 10 agosto. Il fenomeno però sarà visibile per vari giorni, con il culmine nella notte tra il 12 e il 13 agosto.

L’evento delle Perseidi ha questo nome perché le meteore sembrano provenire dalla costellazione di Perseo ed è generato dalla cometa Swift Tuttle.

La Terra infatti, incrociando la sua orbita con quella della cometa Swift Tuttle, passa nella nube di polveri della cometa e queste, penetrando nell’atmosfera, bruciano a causa dell’attrito.

E’ il bruciare delle polveri che produce la caratteristica scia che illumina i nostri cieli d’agosto. A cadere quindi non sono le stelle, ma le polveri della cometa. Il colore e la luminosità dipende da quanto sono grandi le rocce entrate nell’atmosfera.

Fin dall’antichità le stelle cadenti sono sempre state un segno premonitore e gli uomini di tutti i secoli hanno espresso desideri vedendole. Auguriamo a tutti una buona osservazione e che ogni desiderio espresso con gli occhi al cielo si avveri.