Arriva in Italia una nuova terapia a base di Ocrelizumab, in grado di intervenire sulle forme più aggressive della sclerosi multipla.

Ha ricevuto il semaforo verde dall’ AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco. Si tratta di Ocrelizumab, la nuova terapia messa in atto contro la sclerosi multipla, a carico del Servizio sanitario nazionale e disponibile solo in ambito ospedaliero.

“E’ una vera rivoluzione copernicana – spiega Giancarlo Comi, direttore di Neurologia all’Ospedale San Raffaele di Milano – è un giorno che resterà nella storia della sclerosi multipla”.

Il farmaco, un anticorpo monoclonale, riuscirà a trattare gravi forme di SM nei pazienti adulti, ovvero quella recidivante (SMR) e quella primariamente progressiva (SMPP).

In Italia si registrano circa 118 mila soggetti affetti da tale malattia, che colpisce in particolar modo i giovani tra i 20 e i 40 anni, con maggior frequenza nelle donne.

L’ocrelizumab , come spiegano gli esperti, “è la prima soluzione terapeutica che, coniugando all’elevata efficacia un profilo di sicurezza favorevole, può essere impiegata con importanti benefici fin dalle fasi precoci della patologia”. Riduce infatti in maniera significativa le recidive di malattia e ne rallenta la progressione.

“Questo farmaco inoltre viene somministrato per infusione endovenosa ogni sei mesi e non prevede la conduzione di analisi di routine tra i dosaggi. Questi aspetti ne confermano la sua grande semplicità di impiego: è un passo avanti straordinario rispetto agli approcci orali quotidiani e alle infusioni a cadenza mensile attualmente disponibili”.