Il regista Matteo Chiarello ha deciso di omaggiare lo sport del rugby con uno spot simbolico contro il bullismo. “Vincono il gruppo e il terzo tempo e non esistono fuoriclasse”

Una partita giocata dai più piccoli: è quello che ha ispirato il regista Matteo Chiarello a realizzare un spot che non solo omaggia questo sport, ma prende diventa un messaggio contro il bullismo.

Il mondo della famosa palla ovale diventa infatti una metafora della vita quotidiana, con la correttezza di un gioco in cui non c’è prevaricazione, non è il più forte a vincere, ma il gioco di squadra.

“Ho un figlio di 8 anni che gioca a rugby da quando ne ha 4. E’ una dedica alla grande famiglia del rugby, uno sport dove i genitori non vanno mai oltre il limite nel sostenere i propri bambini. Quando provo a pubblicizzare il rugby con qualche genitore, spesso sento dire che si tratta di uno sport violento. Una enorme stupidaggine, perché questo sport è l’emblema contro la prevaricazione”, queste le parole del regita riguardo l’idea che lo ha portato a realizzare questo video.