Il matematico romano Alessio Figalli è stato premiato a Rio de Janeiro con la Medaglia Fields, un premio che corrisponde al Nobel per la Matematica.

Parlando della premiazione, Figalli non può che ricordarla come uno dei momenti più entusiasmanti della sua vita. Il suo sogno era sempre stato infatti quello di fare il matematico.

Fin da piccoli infatti mai aveva considerato la matematica come una disciplina fredda e teorica. Un evento in particolare lo aveva avvicinato alla matematica: le Olimpiadi della sua scuola.

“Risolvere gli esercizi per le Olimpiadi era un forte stimolo per studiare di più e imparare nuove cose” racconta Figalli.

Ne è nata una passione che negli anni non è scemata ed è diventata una professione, grazie agli anni di formazione presso la Scuola Normale di Pisa e il dottorato di ricerca a Lione.

Dopo gli studi è stato scelto come docente a Parigi e poi in Texas. Ha conseguito numerosi titoli e riconoscimenti e vanta 140 pubblicazioni. Al momento insegna al Politecnico di Zurigo.

A proposito della sua carriera all’estero Figalli racconta: “Non sono andato via perché l’Italia non mi ha voluto. Altri paesi mi hanno dato occasioni presto. Tornare? Al momento no, il supporto alla ricerca che c’è qui in Svizzera non c’è nel nostro paese, a cui sono comunque riconoscente perché mi ha formato”.

Il giovane è grato alla Normale di Pisa, in quanto questa medaglia ha premiato il lavoro iniziato dopo la laurea a Pisa e continuato durante il dottorato di ricerca tra Pisa e Lione.

La commissione lo ha premiato per la sua “metrica geometrica, probabilità e per la teoria del trasporto ottimale e alle sue applicazioni nelle equazioni differenziali a derivate parziali”.

La teoria del trasporto ottimale risponde al quesito di quale sia il modo più economico per trasportare masse da un luogo a un altro. Figalli risolve con il suo progetto un’equazione nata studiando le bolle di sapone.

Come le bolle di sapone sono trasformate dall’azione delle forze esterne così accade ai cristalli, modificati nella forma. Partendo da questi concetti Figalli ha dimostrato che è possibile delinerare fronti atmosferici e prevenire il movimento delle nuvole. Per le applicazioni dirette, spiega, ci vorranno anni.

Alessio Figalli dimostra quanto i matematici italiani siano di livello internazionale e non possiamo che esserne fieri.