L’Università Campus bio-medico di Roma e il gruppo Enea hanno messo a punto una maglia della salute capace di monitorare l’attività respiratoria e cardiaca di chi la indossa.

Il tessuto è munito di sensori in fibra ottica che monitorano i parametri fisiologici. La fibra ottica consente di introdurre nella stessa maglia fino a 18 sensori, collegati tutti da un solo cavo che riceve ed elabora i dati.

Il vantaggio più grande è che questo indumento non ostacola il movimento dei pazienti perché il tessuto è comodo e flessibile.

I sensori possono essere usati anche durante le risonanze magnetiche, rilevando gli eventuali attacchi di panico del paziente e rendendo più veloce l’intervento dei medici.

La maglia inoltre è compatibile con il bisturi elettrico e può essere usata durante le pratiche operatorie. Anche nel passaggio successivo, quello della riabilitazione, può essere utile monitorare la respirazione.

Ancora, in campo medico, l’uso della maglia si estende anche al campo oncologico, ad esempio nei trattamenti laser per rimuovere un tumore.

Questo strumento trova applicazioni interessanti  anche in molti altri campi. Nell’ambito sportivo gli atleti troveranno giovamento dall’applicazione della maglia in quanto si sostituisce ai metodi tradizionali che rendono difficoltosi i movimenti.

“Testata su ciclisti in allenamento simulato, la maglietta ci ha permesso di monitorare i parametri degli atleti, in particolare i volumi compartimentali e la frequenza respiratoria, che possono risultare utili per ottimizzare il training e migliorare le prestazioni” dichiara Emiliano Schena, docente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Il progetto, autofinanziato dai due promotori, punta a perfezionare questo strumento e renderlo versatile ed utile in sempre più campi.