Conosciuto come Water Man, il suo vero nome è Patrick Kilonzo Mwalua. Ogni giorno si occupa di portare acqua da bere agli animali assetati che vivono nelle zone più aride del Kenya.

La generosità di quest’uomo è da ammirare insieme al suo impegno per salvare gli animali dalla disidratazione. Nel suo villaggio lavora come contadino e ha avuto l’idea di iniziare ad aiutare gli animali dopo aver visto con i propri occhi gli effetti devastanti del riscaldamento globale in Kenya.

“Non piove più come una volta. L’acqua per gli animali non è sufficiente, dunque ho iniziato a portare loro da bere, perché se non hanno acqua rischiano di morire”.

Almeno 4 volte la settimana guida per 50 chilometri con un camion cisterna preso a noleggio. Andata e ritorno per portare acqua potabile ad una pozza nella quale si abbeverano gli animali selvatici del Tsavo West National Park.

Una sera l’uomo si è trovato di fronte ad una mandria di 500 bufali assetati che stavano aspettando l’arrivo dell’acqua e che erano davvero molto assetati. Tra gli animali che rischiano di morire a causa della siccità troviamo antilopi, bufali, elefanti e zebre.

Un solo elefante può bere quasi 200 litri d’acqua in una sola volta, e ciò dimostra quanto il lavoro del giovane africano sia importante. “Gli animali corrono quando vedono arrivare il camion. Ormai conoscono pure l’ora di arrivo”, ha dichiarato Mwalua.

Ogni carico costa circa 240 euro e ogni settimana vengono trasportati almeno 12mila litri d’acqua. Per questo Patrick ha fondato la Tsavo Volunteer e lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Gofundme. L’obiettivo è quello di raccogliere 300mila dollari per realizzare un progetto di lungo respiro e che possa essere duraturo. Prima di tutto l’acquisto di un camion cisterna e la creazione di un altro abbeveratoio. Ad oggi la campagna ha raccolto ben 272.045 dollari!

Grazie Mwalua!